“La satira ha l’intento di rappresentare beffardamente
le debolezze, i difetti e il malcostume.
Pertanto non sarà mai disoccupata”.

(O. Martyn F.)

La mia satira dall'AMBIENTE di lavoro...

Nei ventisette anni in cui ho lavorato al prestigioso Teatro Regio di Torino, non mi sono certo mancate le occasioni per imbattermi in situazioni degne di essere evidenziate; come non mancavano amministratori e colleghi il cui comportamento era “meritevole” di essere additato.
Per farlo in modo “graffiante” avevo scelto, negli ultimi dieci anni di permanenza, questa antica ed efficace forma di comunicazione che è la satira.
Le oltre 150 vignette venivano disegnate alla sera, oppure tra una fermata e l’altra del treno dei pendolari che mi portava al lavoro, per essere affisse al mattino, “fresche di giornata”, nella bacheca del Teatro.
Molte di esse sortirono il loro pungente effetto; tra i consensi appartati dei colleghi e i silenziosi mugugni di chi veniva touché.