“Il collezionista sa quando ha iniziato, ma non saprà mai quando finirà”. 
(O. Martyn F.)

Mostra ideata (e co-curata) nel 2006 appositamente per essere esposta al Museo Tipografico Rondani di Carmagnola; essa venne anche inserita tra le manifestazioni di Torino capitale mondiale del Libro con Roma, 2006-2007; tale riconoscimento fu il primo assegnato all’Italia dall’UNESCO. 

Vennero presentati oltre ottanta manifesti originali del Secolo scorso dedicati al “Libro” come “soggetto” culturale. Comporre questa collezione che, a partire dagli anni venti, abbracciava tutti i successivi decenni non è stato semplice. Anche perché la specifica funzione di questo prodotto “artistico” tipografico, molto spesso, era (ma in molti casi lo è ancora) limitata alla manifestazione per cui veniva realizzato e dopo, raramente, conservato. Solamente grazie a qualche pioniere collezionista o a qualche caso fortuito (come un manifesto degli anni venti, trovato sul retro di una silografia incorniciata, che fungeva da protezione alla più “nobile” stampa) si possono ancora oggi ammirare queste interessanti opere a cui si sono dedicati anche importanti artisti come Duilio Cambellotti, Giulio Cisari, Mario Merz e Armando Testa, per citarne solo alcuni del nostro Paese.